LENTI MONOFOCALI

Con il termine “Lenti Monofocali” si fa riferimento a tutte quelle lenti oftalmiche che presentano un unico potere diottrico sulla loro superficie e sono quindi indicate per la visione ad una distanza di sguardo ben precisa.

Principalmente si possono individuare tre distanze di lavoro:

  • LONTANO: è il caso di tutte quelle attività che si effettuano guardando con gli occhi a grande distanza; gli esempi più tipici sono guidare l’automobile, guardare la TV, assistere ad un film al cinema o osservare un panorama;

  • VICINO: racchiude tutte quelle occupazioni per le quali occorre guardare entro i 50 cm di distanza dagli occhi, come ad esempio leggere un libro o il giornale, guardare il telefono, eseguire lavori di bricolage, cucire o ricamare;

  • INTERMEDIO: fa riferimento alle attività che si eseguono ad una distanza compresa tra i 50 cm e i 2 metri; il caso più noto è certamente l’utilizzo del computer, ma ci sono anche altri particolari impieghi come la lettura di uno spartito musicale o il colloquio con un interlocutore oltre la scrivania.

Solitamente finchè si è giovani e il sistema visivo è flessibile, le lenti monofocali per lontano consentono una visione nitida in tutte le attività quotidiane (anche a distanza ravvicinata).

Quando invece inizia a subentrare la presbiopia, ogni distanza richiede delle lenti con potere specifico e non è più sufficiente un unico occhiale con lenti monofocali per lontano: serve valutare una nuova soluzione correttiva.

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Immagini tratte da:
1_ www.motorionline.com
2_ www.salerno.occhionotizie.it
3_ www.altalex.com